Buongiorno a voi, miei carissimi e stimati lettori!
Si, oggi sono particolarmente gentile perché devo farmi perdonare l'assenza di due settimane fa e il mutismo della settimana scorsa.
(come dire che quando non devo farmi perdonare nulla vi posso trattare come mota, hehehe).
Come vi accennavo l'ultima volta, stavolta ho una buonissima scusa per il mio recente comportamento.
In pratica, io e mio marito abbiamo passato due fine settimana a smontare la nostra cucina e a rimontarla.
Che volete che vi dica? C'è gente che va a fare i picnic, chi va ai centri commerciali. Noi ci piace smontare cucine.
Scherzi a parte, questa improvvisa febbre del fai-da-te è giustificata dal fatto che dovevamo preparare il terreno, per così dire, per l'intervento dell'idraulico.
Dovete sapere, infatti, che lo scarico del nostro lavandino, invece di scaricare nella fogna, aveva cominciato a scaricare nelle pareti del nostro garage e delle scale.
Ora, suppongo che sia normale avere in casa l'acqua corrente, ma qui si esagera.
Quando mio marito ha proposto che avremmo potuto arrangiarci a smontare la cucina, io sono letteralmente sbiancata.
Non ho potuto fare a meno di visualizzare noi due in mezzo a relitti di quelli che una volta erano i nostri mobili mentre tentiamo di capire cosa doveva andare dove.
Non sono mai stata così felice di essermi sbagliata.
Quel santo di mio marito, con una perizia che mi ha lasciato di stucco (il gioco di parole è involontario), si è diligentemente messo a svitare viti, rimuovere mobili e spostare ripiani, prevedendo ed evitando ogni possibile catastrofe.
Ho scoperto di avere un marito meraviglioso.
Io ho aiutato dove potevo, ma per la maggior parte del tempo, lo ammetto, mi son grattata le chiappe come mio solito.
Per farla breve, nel giro di una settimana siamo riusciti a far venire l'idraulico, che ci ha sostituito un tubo (non nel senso che non ha fatto niente. Intendo dire che ci ha proprio sostituito il tubo di scarico).
Successivamente abbiamo chiamato un muratore per riempire i vuoti nelle pareti lasciati dall'idraulico (che non sarà mai grande quanto quello che ci ha lasciato nel portafogli).
Infine, abbiamo rimontato nuovamente la cucina ed ora è esattamente com'era prima (beh, più o meno).
Nel frattempo, privati di una cucina agibile, abbiamo tirato avanti a pane raffermo e acqua piovana.
Ovviamente scherzo. In realtà abbiamo bevuto dalla tazza del cesso.
E questo è quanto :-)
Ma ora lasciamoci alle spalle questa storia che fa acqua da tutte le parti e e concentriamoci sulla sesta parte della parodia di Angelique! :-D
Enjoy!
Previously, on Angelique:
Angelique, una tipica ragazzina giapponese che crede nel potere del kawaii, è chiamata dalla regina Angelique per diventare la futura regina del cosmo, così come le altre regine Angelique prima di lei.
A competere con lei c'è la rivale Rosalia, che quindi non si chiama Angelique.
Voilà! Il primo riassunto che è anche uno spoiler!
Questa ultima sequenza di battute l'ho fregata al divertentissimo film di Mel Brooks Robin Hood: Un Uomo In Calzamaglia.
Mi rendo conto di essere una gran ladrona, ma era un'occasione troppo ghiotta.
Continua...